Baccalà alla vicentina, o baccalà della nonna Ina

baccalà alla vicentina

Il baccalà alla vicentina è senza dubbio la ricetta-simbolo della mia regione, il Veneto, e per me in particolare è anche il piatto che più mi ricorda la mia nonna paterna, la mia nonna “Ina”. Non c’è occasione migliore del contest di Francesca, Il Sapore dei Ricordi, per condividere con voi un pezzo della mia vita e una grandissima ricetta di famiglia.

Questo è un must della cucina di mia nonna, il baccalà alla vicentina che ridefinirei baccalà della nonna Ina. E’ la cosa che più preferisco tra le milioni di cose buone che sa preparare, e chiunque dovrebbe assaggiarlo almeno una volta nella vita. Ha una preparazione molto lunga, ma merita davvero. Ogni anno, una volta l’anno, lei, la mia arzillissima 80enne, compra il baccalà in dosi industriali, lo prepara e organizza una cena a casa sua aperta a tutti i suoi figli (ben 5), relativi nipoti (siamo in 13) e – non si sa mai – qualche suo amico/fratello che passa di lì. Quest’anno la cena-baccalà è stata fatta nella casa in montagna, e dopo moooooltissima insistenza sono riuscita a farmi dare (ovviamente a voce, e rigorosamente in dialetto veneto) la sua ricetta di questa squisitezza. Non è facile per me perché la conservavo gelosamente, ma la voglio condividere con voi, magari così ogni volta che vedrete un baccalà alla vicentina in giro penserete, come faccio io, a quella forza della natura che è la mia nonna!

Premessa: vi riporto la ricetta così come me l’ha dettata lei, l’unica variazione è che io ve la riporto in italiano e non in dialetto. Questa NON è la vera ricetta del baccalà alla vicentina, è la versione della mia nonna, ma sappiate che io non ne ho mai mangiato uno più buono.

baccalà alla vicentina

Baccalà alla vicentina (o – meglio – baccalà della nonna Ina)

Ingredienti:

baccalà – 1 etto a testa se secco, 2 se bagnato
olio abbondante
aglio
latte
alcune acciughe sotto sale
grana grattugiato

Procedimento:

Il baccalà secco va messo in acqua per due giorni [se lo prendete già bagnato, questo procedimento non va fatto], cambiando l’acqua ogni 4-6 ore. Si leva dall’acqua, si levano il più delle spine, si infarina “na scianta” (un pochino), ci si mettono le acciughe sotto sale attorno, si lega con dello spago [per cucina] e si mette in una pentola capiente con un bel dito di olio caldo in cui si sarà fatto soffriggere dell’aglio. Si aggiungono due dita di latte e lo si fa andare a fuoco bassissimo (con coperchio) per 4 ore, senza mescolare. A metà cottura si aggiunge una bella “sbrancà” (manciata) di grana.

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baccalà alla vicentina

The Vicenza-style codfish is undoubtedly the symbol of my region, Veneto, and for me in particular is the dish that reminds me of my paternal grandmother.

This is a must in the kitchen of my grandmother. And the best thing among the millions she cooks, and everyone should try it at least once in their lifetime. It has a very long preparation, but it’s really worth trying. Every year, once a year, her, my 80-year-old lively grandma, buys cod in industrial doses, prepares and organizes a dinner at her house open to all her children (5), their related grandchildren (we are 13 of us) and – you never know – some of her friends/brothers who may pass by. This year’s cod-based dinner was held in her mountain house, and after a great deal of insistence I was finally able to get me (of course by voice, and strictly in Venetian dialect) her recipe for this delicacy. It is not easy for me because I have been keeping it jealously, but I want to share it with you, so maybe every time you see a Vicenza-style cod around you will think, as I do, what force of nature my grandmother is!

Premise: I am reporting the recipe as she dictated it to me, the only change is that I will bring it in English and not in dialect. This is NOT the true recipe of the Vicenza-style cod, this is the version of my grandmother, learnt by her grandmother, but I know that I’ve never eaten one better.

Ingredients:

cod – 1 pound each if dry, when wet 2
abundant oil
garlic
milk
some salted anchovies
grated parmesan

Method:

The dry cod should be placed in water for two days [if you get the wet one, this process should not be done], changing the water every 4-6 hours. Remove from the water, taking off most of its thorns, flour the cod pieces, put some anchovies around it, bind with kitchen string and put in a large pot with a finger of hot oil in which you will have let some garlic fry. Add two fingers of milk and let cook over very low heat (with lid) for 4 hours, without stirring. Halfway through cooking add a handful of grated parmesan.

11 Risposte a “Baccalà alla vicentina, o baccalà della nonna Ina”

  1. Grande bontà! Che capolavoro hai preparato, bravissima

  2. Sarà buonissimo e poi è una ricetta della nonna quindi super collaudata!Buon 25 aprile!

  3. Che bontà!! Lo prepara sempre la mia mamma, io non ho mai provato, ho paura di fare pasticci 🙂
    Un abbraccio!!

  4. wow che ricetta con i fiocchi, bravissima ! un bacione….

  5. Ti passo i complimenti da parte della mia amica Margherita. Ha detto che sei bravissima!!! Baci :-*

  6. Le nonne…sono una presenza importantissima nella nostra vita! dalle un bacio 🙂 grazie per la ricetta ottima ti inserisco subito! In bocca al lupo

  7. e io appunto tutto perchècon il pesce non sono un granché brava

  8. peccato nn mi piaccia il baccalà!! perchè si presenta molto bene!!
    baci

  9. Ottima preparazione, che bontà!!!!

  10. Grazie per questa preziosissima ricetta della memoria. La proverò sicuramente perché il baccalà mi piace tantissimo

  11. Buonissimo, anche per mèe è un piatto dei ricordi. Buon fine settimana Daniela.

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